Anne Hathaway e il “canestro all’ultimo secondo”: la maternità sul red carpet a 43 anni
“Un canestro all’ultimo secondo”. Con queste parole cariche di emozione, Anne Hathaway ha annunciato al mondo la sua terza gravidanza a 43 anni, ammettendo di essere rimasta lei stessa “scioccata” dal fatto che abbia funzionato. Proprio mentre la sua carriera tocca nuove vette grazie al successo mediatico per il sequel de Il Diavolo veste Prada e per il debutto nel kolossal Odissea di Christopher Nolan, l’attrice torna a far parlare di sé per un tema molto intimo: la maternità in età matura. In un momento di grazia professionale, la Hathaway ha deciso di raccontare senza filtri lo stupore di un miracolo arrivato in un’età che spesso genera timore, ma che per lei si è trasformato nella sorpresa più bella e inaspettata della vita.
Lo “choc” di un miracolo inaspettato
Ospite del celebre talk show Late Night with Seth Meyers, la Hathaway ha raccontato con ironia e commozione la sorpresa di questa nuova attesa insieme al marito Adam Shulman. Già genitori di Jonathan (10 anni) e Jack (6 anni), i due non avevano escluso un terzo figlio, ma la realtà ha superato le aspettative. “Sapevamo cosa stavamo facendo, ma siamo rimasti scioccati dal fatto che abbia funzionato“, ha ammesso l’attrice, definendo questo bebè come il loro “canestro all’ultimo secondo” (un vero e proprio buzzer-beater in termini cestistici).
Per Anne, però, parlare di gravidanza non significa solo mostrare il pancione sui red carpet in abiti mozzafiato; significa anche ricordare che per lei il percorso non è mai stato una “linea retta”. In passato, l’attrice ha parlato apertamente del “calvario dell’infertilità” e del dolore di un aborto spontaneo, lanciando un messaggio di solidarietà a tutte le donne che attraversano momenti simili.
Il club delle “Mamme Over 40”: una nuova stabilità
La Hathaway, però, non è la sola, anzi: è in ottima compagnia. Hollywood ha sdoganato con forza la maternità in età matura, raccontandola non come un limite, ma come una scelta consapevole o una meravigliosa sorpresa in una fase di vita più centrata. Da Sienna Miller, diventata madre per la terza volta a 44 anni, per la quale la maternità a questa età è “molto più facile” perché ci si sente meno smarrite rispetto ai 20 o 30 anni; passando per Hilary Swank, che ha accolto due gemelli a 48 anni, spiegando di aver aspettato perché non si sentiva pronta prima: “Ho molta più pazienza ora e ho fatto il lavoro su me stessa necessario per essere la madre che voglio essere”. Indimenticabile Naomi Campbell che ha stupito il mondo diventando mamma a 51 e poi a 53 anni, ribadendo con forza che “non è mai troppo tardi”. O Halle Berry con due gravidanze naturali a 41 e a 47 anni, così come Cameron Diaz, che ha accolto il terzo figlio all’età di 53 anni ricorrendo alla gestazione per altri, e ancora icone come Monica Bellucci (mamma a 45 anni) ed Eva Longoria (a 43), tutte hanno confermato che il calendario della vita è cambiato.
L’Italia delle “mamme tardive”: cosa dicono i dati
Se a Hollywood la maternità over 40 è un trend glamour, in Italia è una realtà strutturale che riflette profondi cambiamenti sociali. Secondo i più recenti dati Istat, il nostro Paese detiene uno dei primati europei per l’età avanzata delle madri. Nel 2024, l’età media al parto ha raggiunto i 32,6 anni, in costante crescita rispetto al passato (nel 1995 era di 28,1 anni). Ma il dato ancora più significativo riguarda il primo figlio: le italiane diventano madri per la prima volta a quasi 32 anni (31,9).
Questo “rinvio” della genitorialità è legato a molteplici fattori: precarietà lavorativa, difficoltà di accesso al mercato immobiliare e lunghi percorsi di formazione. Tuttavia, la statistica ci dice anche che la fecondità è ai minimi storici: la media è di appena 1,18 figli per donna, con la Sardegna che registra il tasso più basso (0,91) e la provincia di Bolzano quello più alto (1,51).
Così, se Anne Hathaway, nel frattempo, continua a gestire il suo momento d’oro con quella che le fonti vicine a lei definiscono “estrema gratitudine e professionalità”. Che sia sul set di un film di Nolan o a promuovere la moda di Prada, la sua storia ci ricorda che la maternità, oggi, non ha più un’unica stagione predefinita, ma può essere un traguardo (o una sorpresa) da celebrare a qualsiasi età.

