L’intelligenza artificiale scopre le malattie cardiache dalla mammografia
- 28 Agosto 2026
- Welfare
Un nuovo sistema di intelligenza artificiale è in grado di individuare i segnali di malattie cardiache, ipertensione e ictus direttamente dalle mammografie. A rilevarlo è uno studio condotto in Israele e presentato a Monaco di Baviera durante il congresso annuale della Società Europea di Cardiologia (Esc), che apre la strada a screening a “doppio scopo” capaci di proteggere contemporaneamente il seno e il cuore delle donne senza richiedere esami radiologici aggiuntivi.
Lo studio e i numeri della ricerca
La ricerca, guidata dalla dottoressa Viana Copeland dell’Università di Tel Aviv, ha analizzato un ampio database di 97.364 scansioni mammografiche appartenenti a 29.921 donne, con un’età media di 54 anni. Incrociando queste immagini con le cartelle cliniche reali delle pazienti, i ricercatori hanno rilevato che il 16% di loro soffriva di pressione alta, il 2,5% di cardiopatia coronarica e il 2,5% aveva avuto un ictus.
Un modello di machine learning è stato successivamente addestrato a scansionare le mammografie per identificare queste condizioni. I risultati si sono rivelati sorprendenti:
- L’algoritmo ha identificato correttamente le pazienti colpite da ictus nell’86% dei casi basandosi solo sulla mammografia.
- Ha riconosciuto i casi di ipertensione arteriosa con un’accuratezza del 79%.
- Ha individuato la cardiopatia coronarica con una precisione del 78%.
Un aspetto di fondamentale importanza clinica è che queste prestazioni si sono dimostrate costanti e affidabili indipendentemente dall’età della paziente e dalla presenza o meno di un tumore al seno.
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Una risposta alla disparità di genere nella medicina
Le malattie cardiovascolari rappresentano la prima causa di morte sia per gli uomini che per le donne a livello globale. Tuttavia, persiste ancora il falso mito che si tratti di patologie prevalentemente maschili. Questo gap clinico comporta che le donne siano spesso meno consapevoli dei rischi, meno rappresentate nella ricerca clinica, scarsamente ascoltate e, di conseguenza, diagnosticate e curate con forte ritardo.
“Quando le donne si rivolgono al medico, la loro malattia cardiovascolare è spesso già in fase avanzata”, ha spiegato al Guardian la dottoressa Copeland. Al contrario, moltissime donne partecipano regolarmente agli screening mammografici per il tumore al seno, offrendo una preziosa finestra di prevenzione proprio nella mezza età, un periodo cruciale per valutare il rischio cardiovascolare.
Le prossime sfide verso l’uso clinico
La comunità scientifica ha accolto la scoperta con entusiasmo, pur sottolineando la necessità di ulteriori passaggi prima dell’applicazione negli ospedali. Elena Arbelo, membro del comitato di comunicazione dell’Esc, ha definito i risultati “convincenti”, evidenziando che la sfida principale sarà ora quella di stabilire l’accuratezza e l’affidabilità necessarie per passare dalla fase sperimentale all’effettiva implementazione clinica. Nel frattempo, il team di ricerca è al lavoro per migliorare ulteriormente la precisione dell’algoritmo, riducendo i falsi positivi e negativi e ampliando il numero di patologie cardiache rilevabili.
Secondo la dottoressa Sonya Babu-Narayan, direttrice clinica della British Heart Foundation, questa applicazione dell’intelligenza artificiale rappresenta una prospettiva entusiasmante per superare le disparità di genere storiche, consentendo finalmente una diagnosi precoce, accessibile e su larga scala per la salute del cuore femminile.


