Lamine Yamal, l’associazione Adee minaccia azioni legali: “Ha assunto nani per intrattenere”
- 15 Luglio 2025
- Popolazione
Lamine Yamal è diventato maggiorenne, ma la sua festa di compleanno si è trasformata in un caso mediatico: gli utenti sui social e le associazioni di categoria hanno criticato la scelta di assumere persone affette da nanismo come intrattenitori.
La stella del Barcellona ha festeggiato la maggiore età domenica scorsa con una festa a tema gangster in una lussuosa villa di Olivella a cui hanno partecipato circa duecento invitati, tra cui compagni di squadra, influencer e personaggi del mondo dello spettacolo.
Nonostante il divieto di riprendere i festeggiamenti con lo smartphone, alcune scene sono diventate pubbliche scatenando l’indignazione degli utenti sui social e la denuncia dell’Adee, l’Associazione delle persone con acondroplasia e altre displasie scheletriche con nanismo.
Festa Yamal, l’associazione Adee minaccia azioni legali
L’Associazione delle persone con acondroplasia e altre displasie scheletriche con nanismo (Adee) ha reagito duramente all’accaduto, definendo la pratica “intollerabile” e annunciando azioni legali e sociali contro l’organizzazione dell’evento.
“È inaccettabile che nel XXI secolo le persone affette da nanismo continuino a essere utilizzate come intrattenimento nelle feste private, e ancora più grave quando questi incidenti coinvolgono personaggi pubblici come Lamine Yamal”, ha dichiarato Carolina Puente, presidente dell’Adee.
L’associazione ha sottolineato come questo tipo di pratiche “perpetuano stereotipi, alimentano la discriminazione e minano l’immagine e i diritti di coloro che hanno acondroplasia o altre displasie scheletriche, così come tutte le persone con disabilità”.
Il riferimento alla legge spagnola
Nella sua dichiarazione ufficiale, l’Adee ha fatto esplicito riferimento alla legislazione spagnola e ha annunciato che “intraprenderà azioni legali e sociali per tutelare la dignità delle persone con disabilità, considerando che tali azioni violano non solo la legislazione vigente, ma anche i valori etici fondamentali di una società che aspira a essere equa e rispettosa”.
Secondo quanto riportato, anche il Ministero dei diritti sociali spagnolo avrebbe chiesto alla Procura, al Difensore civico e all’Ufficio per la lotta ai crimini d’odio di indagare sulla vicenda per verificare se fosse stata violata la legge sulla disabilità.
La vicenda solleva interrogativi più ampi sulla rappresentazione e l’inclusione delle persone con disabilità negli eventi pubblici e privati, in un momento in cui la società sta cercando di affrontare temi di discriminazione e dignità umana.
Gli intrattenitori sono dalla parte di Yamal: “Abbiamo fatto il nostro lavoro”
Ma non tutti la pensano così, neanche tra gli stessi intrattenitori affetti da nanismo. Uno di quelli presenti alla festa ha difeso l’evento e criticato l’Adee ai microfoni di Rac1, un’emittente radiofonica spagnola: “Nessuno ci ha mancato di rispetto, lasciateci lavorare in pace. Non capisco perché ci sia tanto clamore. Siamo persone normali che facciamo quello che vogliamo, in modo assolutamente legale”. L’artista ha aggiunto: “Abbiamo ballato, servito drink e fatto magie. Dopo ci siamo uniti al resto della festa come tutti gli altri. L’unico motivo per cui c’è polemica è perché era la festa di Lamine Yamal”.
Lo stesso intrattenitore ha criticato l’operato dell’Adee, accusandola di voler limitare le opportunità lavorative delle persone affette da nanismo: “L’Adee sta umiliando le persone affette da nanismo. Vogliono vietare un lavoro che ci piace, e in nessun caso hanno offerto lavori o corsi alle persone colpite. Lavoriamo come intrattenitori. Perché non possiamo farlo? A causa della nostra condizione fisica?”. “Non siamo scimmie da circo; abbiamo confini chiari e non li supereremo mai”, ha precisato, spiegando che “c’è una nuova presidente che si sente a disagio e vuole fregarci”.
Cosa succede sui social
Il caso ha generato un ampio dibattito sui social, con utenti divisi tra chi sostiene le critiche dell’associazione, ritenendo la scelta di Yamal “inappropriata” e “di cattivo gusto”, e chi difende il diritto degli intrattenitori a lavorare. Tra i commentatori sportivi c’è chi sottolinea la facilità di perdere il contatto con la realtà quando, a 18 anni, “hai già vinto un Europeo e una Liga e sei già uno dei ragazzi più famosi del mondo”.
Lamine Yamal, abituato a essere lui l’intrattenitore quando ha il pallone tra i piedi, non ha ancora rilasciato dichiarazioni ufficiali sulla controversia, ma ha continuato a condividere contenuti della sua festa sui social media, pubblicando video e foto dell’evento.