Asma grave nei bambini: con i farmaci biologici ora le cure sono personalizzate
- 04/04/2025
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Il 10-20% dei bambini nel mondo soffre di asma, di questi il 3-5% di una forma grave. In Italia la situazione è analoga e si stima che nel 50% dei casi la malattia non sia adeguatamente sotto controllo, nonostante l’impiego di terapie inalatorie ad alto dosaggio. Questo comporta un impatto importante sul sistema sanitario, con ricorso frequente ai pronto soccorso e ai ricoveri ospedalieri, con un incremento del consumo di farmaci e con conseguenze anche sul piano scolastico e lavorativo per le famiglie.
Uno studio condotto su 508 bambini e adolescenti italiani tra i 5 e i 17, anni affetti da asma grave, ha evidenziato che l’87% presenta anche altre patologie associate, sia respiratorie che non: rinite allergica, dermatite atopica, disturbi respiratori funzionali, allergie alimentari, esofagite eosinofila, obesità, oltre a disturbi emotivi come ansia e depressione. A confermare l’entità del problema sono gli esperti della Società Italiana di Allergologia e Immunologia Pediatrica (SIAIP), riuniti a Milano per il XXVII Congresso nazionale.
Anticorpi monoclonali: un nuovo orizzonte terapeutico per l’asma grave
Ma ci sono delle buone notizie. Negli ultimi anni, la ricerca ha fatto importanti progressi nel trattamento dell’asma grave, migliorando sensibilmente la qualità di vita dei bambini che ne soffrono. In prima linea ci sono gli anticorpi monoclonali, che agiscono su precisi bersagli del sistema immunitario.
“La gamma di questi farmaci si sta ampliando rapidamente – spiega Michele Miraglia del Giudice, presidente della SIAIP – e permette un approccio terapeutico personalizzato, in base al meccanismo infiammatorio prevalente”.
Tra le principali molecole attualmente utilizzate troviamo:
• Omalizumab (contro le IgE circolanti),
• Mepolizumab e Reslizumab (anti IL-5),
• Benralizumab (contro il recettore dell’IL-5),
• Dupilumab (anti-recettore dell’IL-4)
• Tezepelumab (diretto contro la linfopoietina timica stromale).
L’efficacia di questi trattamenti si estende anche a patologie correlate. Come precisato da Gianluigi Marseglia, past president SIAIP, omalizumab è approvato anche per l’orticaria cronica spontanea negli over 12, mentre dupilumab può essere utilizzato a partire dai 6 mesi per dermatite atopica moderata-grave e, dai 12 anni, per esofagite eosinofila. Sia omalizumab che dupilumab sono stati recentemente proposti anche nella gestione dell’allergia alimentare anche nel trattamento delle allergie alimentari.
Terapie mirate in base al tipo di asma e somministrazione personalizzata
La scelta del trattamento si basa sul tipo di asma: allergico, eosinofilico, non Th2 (neutrofilico) o sulla presenza di altre patologie concomitanti. Gli anticorpi monoclonali hanno dimostrato grande efficacia nel ridurre le riacutizzazioni, migliorare il controllo dei sintomi e limitare l’uso di corticosteroidi sistemici, rendendo la gestione della malattia più sicura e sostenibile.
Questi farmaci sono generalmente somministrati per via sottocutanea (eccetto reslizumab, che richiede infusione endovenosa), con frequenze variabili tra 2 e 4 settimane. Il primo anticorpo monoclonale ad essere introdotto è stato omalizumab nel 2003, mentre il più recente è tezepelumab, approvato nel 2021. Benralizumab e tezepelumab risultano i meglio tollerati in termini pratici dalla maggior parte dei pazienti.
La frequenza di somministrazione varia dalle 2 alle 4 settimane. Il primo anticorpo monoclonale è apparso nel 2003 (omalizumab), l’ultimo nel 2021 (tezepelumab). Quelli ben tollerati dal maggior numero di pazienti sono benralizumab e tezepelumab.
Tecnologie digitali a supporto della gestione dell’asma
Accanto ai progressi farmacologici, si stanno inoltre sviluppando nuovi strumenti tecnologici. Tra questi, applicazioni per smartphone e dispositivi digitali intelligenti in fase sperimentale che offrono promemoria per l’assunzione dei farmaci, aggiornamenti sulla qualità dell’aria e persino feedback personalizzati sull’aderenza alla terapia, grazie a inalatori dotati di sensori con intelligenza artificiale.