Tasse sanitarie su bevande zuccherate e alcol: la proposta dell’Oms
- 15 Gennaio 2026
- Mondo
Tassare le bevande zuccherate e l’alcol: è questa la proposta dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) rivolta ai governi. Le bevande zuccherate e alcoliche stanno diventando più economiche, a causa delle aliquote fiscali costantemente basse nella maggior parte dei Paesi. Secondo l’Oms, questo fenomeno alimenta obesità, diabete, malattie cardiache, tumori e infortuni, soprattutto tra bambini e giovani adulti.
Tassare bevande zuccherate e alcol
In due nuovi rapporti globali, l’Oms invita i governi a rafforzare significativamente le tasse sulle bevande zuccherate e alcoliche. I rapporti avvertono che i sistemi fiscali deboli consentono ai prodotti nocivi di rimanere a basso costo, mentre i sistemi sanitari devono far fronte a una crescente pressione finanziaria dovuta a malattie e infortuni non trasmissibili e prevenibili.
“Le tasse sulla salute sono uno degli strumenti più efficaci a nostra disposizione per promuovere la salute e prevenire le malattie – ha affermato il dottor Tedros Adhanom Ghebreyesus, direttore generale dell’Oms -. Aumentando le tasse su prodotti come tabacco, bevande zuccherate e alcol, i governi possono ridurre i consumi nocivi e sbloccare fondi per servizi sanitari essenziali”.
Secondo l’organizzazione internazionale, il mercato di bevande zuccherate e alcoliche genera miliardi di dollari di profitti. In questo modo, crescono il consumo e i profitti aziendali. I governi, però, di tali profitti si appropriano solo di una quota relativamente piccola attraverso imposte motivate dalla salute, “lasciando che siano i governi a sopportarne i costi sanitari ed economici a lungo termine”.
Senza tasse, “il consumo è più accessibile”
Da una rilevazione dell’Oms è emerso che almeno 116 Paesi tassano le bevande zuccherate, molte delle quali sono bibite gassate. Altri prodotti ad alto contenuto di zucchero, come i succhi di frutta al 100% ad esempio o le bevande a base di latte zuccherato, così come i caffè e i tè pronti da bere, sfuggono alla tassazione. Il risultato è che il 97% dei Paesi presi in analisi tassa le bevande energetiche, ma non tutto il resto e questa cifra non è cambiata dall’ultimo rapporto globale del 2023.
Un altro studio ha mostrato che almeno 167 Paesi tassano le bevande alcoliche, mentre 12 le vietano completamente. Anche se questo fenomeno è così diffuso, il prezzo dell’alcol è diventato, quando non è rimasto invariato, addirittura più accessibile, poiché le tasse non riescono a tenere il passo con l’inflazione e la crescita del reddito.
Il vino rimane, in sintesi, esente da tasse in almeno 25 Paesi, principalmente in Europa, nonostante i chiari rischi per la salute.
“Un consumo di alcol più accessibile favorisce violenza, infortuni e malattie”, ha sottolineato il dottor Etienne Krug, direttore del Dipartimento per i Determinanti della Salute, la Promozione e la Prevenzione dell’Oms. “Mentre l’industria trae profitto, spesso le conseguenze sulla salute sono a carico del pubblico e la società ne subisce i costi economici“.
Nel dettaglio, l’Oms ha scoperto che nelle diverse regioni:
• le quote di imposta sugli alcolici restano basse, con una media globale delle quote di accisa del 14% per la birra e del 22,5% per i superalcolici;
• le tasse sulle bevande zuccherate sono deboli e poco mirate, con la tassa mediana che rappresenta solo circa il 2% del prezzo di una comune bibita zuccherata e spesso si applica solo a un sottoinsieme di bevande, perdendo gran parte del mercato;
• pochi Paesi adeguano le tasse all’inflazione, consentendo ai prodotti dannosi per la salute di diventare sempre più accessibili.
Le raccomandazioni dell’Oms
Per questo motivo, l’Oms invita i Paesi ad aumentare e riprogettare le tasse nell’ambito dell’iniziativa che mira ad aumentare i prezzi reali di tre prodotti: tabacco, alcolici e bevande zuccherate, entro il 2035.
Questa prospettiva va di pari passo con un sondaggio Gallup del 2022, il quale ha rilevato che la maggior parte delle persone intervistate è a favore di un aumento delle tasse su alcolici e bevande zuccherate.

